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FOCUS

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Baladin incassa 16,4 milioni da un investitore olandese del fintech
Ottobre 28, 2026Baladin Spa ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro finalizzato a supportare il percorso di crescita organica a doppia cifra della società. L’investimento è stato realizzato da un imprenditore olandese attivo nel settore del fintech che ha acquisito una quota rilevante, seppur di minoranza, della società configurandosi così come partner finanziario di lungo termine. Il nuovo round di finanziamento sarà funzionale a sostenere il piano di crescita del Gruppo attraverso quattro direttrici strategiche: il raddoppio della capacità produttiva industriale, l’accelerazione commerciale, il potenziamento dell’infrastruttura digitale e l’ampliamento della rete retail con l’apertura di 6 location, tra cui due nuovi luoghi iconici nei prossimi mesi a Milano e a Roma, che si aggiungeranno a quelle attuali di Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo. Nel 2025 Baladin ha raggiunto una produzione di 27mila ettolitri con un tasso di crescita superiore alla media del comparto. Presente in 47 Paesi, Baladin opera attraverso una strategia omnichannel con una rete B2B di circa 3.000 rivenditori e un e-commerce che ha servito, a oggi, 24.000 clienti. La società prevede di chiudere il 2026 con ricavi pari a 16 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2025, un risultato trainato, in particolare, dallo straordinario riscontro sul mercato di Botanic, la birra analcolica di Baladin. Il round di finanziamento si inserisce, inoltre, in una più ampia operazione di semplificazione societaria che prevede, in una fase successiva, l’integrazione delle attività di ristorazione (che, sotto l’insegna Open Baladin, generano un fatturato annuo intorno ai 5,5 milioni di euro) all’interno del perimetro del Gruppo, portando quindi il fatturato complessivo a superare i 22 milioni di euro a fine 2026. A valle di questa operazione Baladin riunirà così all’interno di un unico Gruppo la produzione di birra e la gestione delle attività retail. Il Business Plan prevede, quindi, una significativa crescita sia della produzione industriale, sia della diversificazione dei volumi sia del progressivo sviluppo dell’attività retail con l’obiettivo di raggiungere oltre 45 milioni di euro di ricavi netti di Gruppo al 2029, grazie alla crescita dei volumi, alla diversificazione dei canali distributivi e al progressivo sviluppo della rete di nuovi locali Open Baladin. L’operazione odierna rappresenta un’ulteriore milestone per Baladin che, nel 2024, aveva raccolto 5 milioni di euro in soli 6 giorni attraverso una campagna di equity crowdfunding alla quale avevano aderito oltre 2.300 investitori. Teo Musso, fondatore e CEO del Birrificio Agricolo Baladin “Nel 2024 scegliemmo di aprire il capitale dell’azienda per crescere insieme alla nostra community attraverso un’operazione di crowdfunding. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di annunciare un nuovo step di crescita di Baladin e di accogliere nella nostra famiglia un importante family office cui ci accomuna una visione di lungo periodo, di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel tempo” ha dichiarato Teo Musso, fondatore e CEO del Birrificio Agricolo Baladin. Isaac Musso, Presidente e Amministratore di Baladin SpA “L’ingresso di un nuovo investitore rappresenta una grande opportunità per Baladin in quanto ci consentirà di compiere un importante salto dimensionale e di rafforzare significativamente il percorso di crescita che abbiamo delineato sia attraverso un incremento della produzione sia attraverso l’ampliamento della rete retail”, conclude Isaac Musso, Presidente e Amministratore di Baladin SpA. La storia di Birrificio Baladin inizia nel 1986 a Piozzo, in Piemonte, dove il fondatore Teo Musso, spinto dalla sua passione per la birra, decise di aprire un piccolo pub, “Le Baladin”, e offrire birre provenienti da tutto il mondo. Nel 1996, Musso trasformò il suo pub in un brewpub per la produzione e vendita diretta al fine di creare birre uniche nei profumi e nei sapori e dando inizio, di fatto, al concetto di birra artigianale per cui il Birrificio Agricolo Baladin, negli anni, è diventato un punto di riferimento per l’intero settore. Birrificio Baladin è stata la prima realtà a produrre una birra 100% italiana, creando una filiera agricola nazionale integrata, che parte dalla coltivazione delle materie prime (oltre il 95% degli ingredienti viene autoprodotto), continua all’interno degli stabilimenti produttivi e termina con una catena distributiva di proprietà. Il birrificio, da sempre attento al mantenimento di alti standard qualitativi e di sostenibilità ambientale, si è inoltre distinto per aver approcciato per primo il mondo della ristorazione, promuovendo la birra come bevanda gastronomica da riscoprire attraverso abbinamenti ricercati con il cibo. Il closing è previsto per il mese di novembre ed è subordinato al completamento dei necessari passaggi di approvazione da parte degli organi societari competenti, nonché all’avveramento delle usuali condizioni sospensive. Baladin SpA è stata assistita dall’advisor finanziario Euromerger e dall’advisor legale Giovannelli e Associati, mentre il nuovo investitore è stato assistito dagli advisor legali Ropes & Gray e JB Law. fonte: beverfood.com [...]
Diageo Q3 fiscal 2026, vendite organiche a +0,3% e titolo +6,3%
Giugno 20, 2026Diageo ha pubblicato il 6 maggio 2026 il trading statement  relativo al terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2026, chiuso al 31 marzo. Il colosso britannico degli spirits, casa di marchi come Johnnie Walker, Smirnoff, Don Julio, Tanqueray, Baileys e Guinness, ha archiviato un trimestre di crescita organica modesta (+0,3%) ma con una marcata polarizzazione tra le aree: bene Europa, America Latina e Africa, ancora in difficoltà il Nord America e l’Asia Pacifico. Le vendite reported (cioè il dato finale che entra nel bilancio) si sono attestate a 4,477 miliardi di dollari, in crescita del +2,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, sostenute da un effetto contabile positivo legato all’iperinflazione nei mercati sudamericani. La crescita organica si è invece fermata al +0,3%, con volumi a +0,4% e price/mix sostanzialmente piatto a -0,1%. Sul fronte borsistico, la reazione del mercato è stata decisamente positiva: il titolo DGE quotato al London Stock Exchange ha chiuso la giornata del 6 maggio a 1.568,8 GBX, in rialzo del +6,34%, con un guadagno mensile dell’+11,86%. Da inizio anno il titolo resta tuttavia in territorio negativo (-2,04%), a testimonianza del lungo percorso di recupero che attende il gruppo. Il commento di Sir Dave Lewis Il numero uno di Diageo, Sir Dave Lewis, alla guida del gruppo da gennaio 2026 dopo aver sostituito Debra Crew, ha commentato: “Siamo soddisfatti della forte crescita registrata in Europa, LAC e Africa. Il Nord America resta la nostra sfida più grande, dove le condizioni di mercato sono deboli e la nostra offerta deve diventare più competitiva. Sono già in corso azioni per affrontare questo problema. Il lavoro di ridisegno della nuova strategia e la costruzione di un modello operativo più competitivo stanno procedendo bene. Siamo in linea con i tempi per condividere lo Strategy Update con gli azionisti il prossimo 6 agosto, in occasione della pubblicazione dei risultati dell’intero esercizio fiscale 2026”. Sir Dave Lewis Lewis ha confermato la guidance per l’intero esercizio fiscale 2026: vendite organiche in calo del 2-3%, utile operativo organico stabile o in lieve crescita, free cash flow a 3 miliardi di dollari. Nord America in profondo rosso, USA Spirits a -15,4% Il Nord America, che pesa per il 38% delle vendite del gruppo, ha registrato un calo organico delle vendite del -9,4%. Il segmento US Spirits ha perso il 15,4%, con la tequila in forte calo per pressione competitiva e debolezza di categoria. Il confronto è stato penalizzato dal Q3 dell’anno scorso, quando i distributori avevano anticipato gli ordini in vista dei dazi USA. In controtendenza il Diageo Beer Company USA, che cresce del +9,1% trainato da Smirnoff RTD e Guinness. Europa a +8,8% con Guinness, exploit di Latam e Africa L’Europa (23% delle vendite) cresce dell’+8,8% organico, guidata da Guinness in Gran Bretagna e Irlanda con vendite a doppia cifra, e da Johnnie Walker in forte crescita in Medio Oriente, Nord Africa e Turchia. L’America Latina e Caraibi (LAC, 11% delle vendite) mette a segno il +16,2%, beneficiando degli ordini anticipati dai distributori in vista dei Mondiali di Calcio FIFA e del posizionamento favorevole della Pasqua, con il Brasile trainante e gli RTD spinti da Smirnoff Ice. L’Africa (8% delle vendite) chiude il miglior trimestre regionale al +17,1%, con crescita a doppia cifra in tutta la regione, Sudafrica in evidenza e Kenya Cane, Serengeti e Smirnoff Ice sugli scudi. Asia Pacifico frenata dalla Cina L’Asia Pacifico (18% delle vendite) chiude a -0,8% organico, zavorrata dalla persistente debolezza dei Chinese white spirits (CWS, i distillati bianchi tradizionali cinesi come il baijiu), in calo a doppia cifra per restrizioni di mercato. In India l’aumento delle accise nel Maharashtra ha penalizzato il dato locale, mentre Guinness cresce a doppia cifra grazie al nuovo modello di produzione su licenza. Cessioni in corso: RCB venduta, EABL in chiusura Sul fronte della razionalizzazione del portafoglio, United Spirits Limited (USL, controllata indiana di Diageo) ha annunciato il 24 marzo 2026 la vendita della squadra di cricket Royal Challengers Bengaluru (RCB), mentre la dismissione della partecipazione in East African Breweries (EABL) verso Asahi Group Holdings, già annunciata a febbraio scorso, è attesa in chiusura nel secondo semestre del 2026. Operazioni che supporteranno la riduzione del debito e la flessibilità finanziaria. Il programma di efficienza Accelerate procede secondo i piani: a fine fiscal 2026 sono attesi risparmi per circa 300 milioni di dollari. Fonte: beverfood.com [...]
Campari Group, Q1 2026 con crescita organica del +2,9%
Giugno 13, 2026Campari Group ha registrato nel primo trimestre 2026 una crescita organica delle vendite nette del +2,9%, in un trimestre storicamente il più contenuto dell’anno. Le vendite nette complessive si attestano a €643 milioni, in calo del -3,4% rispetto allo stesso trimestre del 2025. La crescita organica resta positiva (+2,9%), ma il dato finale viene zavorrato da due elementi esterni: la cessione di Cinzano, che fa mancare il -2,2% di fatturato rispetto a un anno fa, e l’effetto cambio del -4,1%, dovuto soprattutto alla svalutazione del dollaro statunitense e di quello giamaicano rispetto all’euro. La crescita organica è risultata diffusa su 18 mercati, inclusi i principali. Il Gruppo dichiara di aver continuato a sovraperformare il settore e di aver guadagnato quote di mercato sui consumi finali, in particolare nel canale strategico on-premise (bar, ristoranti, hotel). La performance trimestrale è stata supportata da un’accelerazione delle attivazioni dei brand focalizzate su destagionalizzazione ed espansione geografica. Il commento del CEO Simon Hunt Simon Hunt, Chief Executive Officer di Campari Group, ha commentato i risultati: “Abbiamo iniziato il 2026 con una performance solida nel trimestre più contenuto, grazie all’implementazione della strategia focalizzata su un minor numero di iniziative, ma di maggiore impatto strategico. Nonostante il contesto operativo sfidante, abbiamo aumentato quote di mercato in quasi tutti i nostri principali mercati a livello globale, in particolare sui brand prioritari. Allo stesso tempo, i nostri investimenti nei brand e nella pipeline di innovazione stanno progredendo positivamente in vista del picco stagionale. Questo solido avvio ci consente di confermare la nostra guidance per il 2026”. Simon Hunt – CEO Campari Italia in territorio positivo, Aperol traina l’Europa L’Europa, che pesa per il 43% delle vendite del Gruppo, ha registrato una crescita organica del +1,9%. Il risultato è stato sostenuto dall’andamento positivo nel Regno Unito e dalla performance dei mercati core di Italia e Germania. La Francia ha invece risentito del confronto con un primo trimestre 2025 particolarmente forte per Campari, mentre Aperol e le bollicine hanno registrato una crescita solida, a conferma del trend positivo dello spritz. Nell’intera regione la franchise Aperol, inclusi i nuovi formati, ha rappresentato un solido contributo alla crescita, accompagnata dall’ulteriore espansione di Espolòn, Crodino e Courvoisier. Nord America, Mercati in via di sviluppo e APAC Il Nord America (38% delle vendite) cresce del +2,2% organico. Negli Stati Uniti la spinta arriva da Aperol e da Espolòn Blanco, mentre frenano la riduzione programmata delle scorte sui brand meno strategici, gli slittamenti nelle consegne di Wild Turkey e la debolezza generale del mercato del cognac, che pesa su Courvoisier. La Giamaica cresce a una cifra media trainata da Wray&Nephew Overproof, con i consumi interni che si stanno normalizzando dopo l’uragano di fine ottobre 2025 I Mercati in via di sviluppo (12% delle vendite) avanzano del +12,7%, trainati da Brasile (su Aperol) e Argentina (su SKYY Cosmic). L’Asia Pacifico e Global Travel Retail (7% delle vendite) chiude invece a -1,6% organico, interamente per effetto del -13,5% del GRT legato agli eventi geopolitici, mentre la sola componente APAC cresce del +1,9% grazie all’Australia e alla solida performance di Cina, India e altri mercati in partnership. Outlook 2026 confermato, dazi USA stimati in 30 milioni di euro Campari Group ha confermato la guidance per il 2026 già comunicata il 4 marzo scorso in occasione della pubblicazione dei risultati 2025 e ratificata dall’assemblea degli azionisti del 16 aprile. Il Gruppo prevede una sovraperformance rispetto al settore, con il ritmo di crescita organica del 2025 (circa 3%) atteso continuare anche nel 2026. Il margine operativo rettificato è atteso in leggero miglioramento organico, con il grosso della crescita concentrato nella seconda metà dell’anno per effetto dell’anticipazione degli investimenti pubblicitari e promozionali nei primi sei mesi. L’impatto dei dazi USA è stimato in circa €30 milioni su base annua. Le cessioni dei brand non prioritari porteranno nel 2026 a una perdita di circa €70 milioni di vendite e €30 milioni di utile operativo rettificato, impatto già messo in conto nella strategia di razionalizzazione del portafoglio. fonte: beverfood.com [...]

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I numeri di Rasna

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(ultimo aggiornamento: Gennaio 2024)

Chi Siamo

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Rasna è una società di capitale formata da imprese operanti nella distribuzione di bevande nel canale Ho.Re.Ca. .Le aziende associate Rasna coprono tramite la loro rete di distribuzione buona parte del territorio nazionale, con una maggiore concentrazione nel centro Italia. La regionalità è la pregogativa sui cui poggiano le basi dell’origine e del futuro sviluppo del progetto Rasna. Ogni associato, infatti, rappresenta una realtà di primo piano nella distribuzione di bevande nella propria Provincia/Regione.
La Mission è coprire un ruolo di riferimento per l’industria beverage sviluppando politiche commerciali e di marketing coerenti con le singole realtà regionali. Allo stesso tempo, offrire un vasto assortimento di prodotti e servizi adeguati all’evolversi del contesto competitivo agli oltre 16.500 punti vendita Ho.Re.Ca. serviti.

Per richiedere informazioni ed approfondimenti sulla nostra società consortile, cliccare qui sotto.

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Sistemi Informativi

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A partire dal 2015 il gruppo Rasna ha a disposizione un DATAWAREHOUSE che raccoglie mensilmente i dati di acquisto e vendita di tutti i soci creando un database completo e analitico delle informazioni legate ai prodotti, ai clienti Horeca segmentati per categoria e ai singoli venditori delle aziende associate. Attraverso poi una Business Intelligence si è in grado di analizzare i dati di sell-in e sell-out, riportando ai soci e fornitori i risultati delle attività promozionali e Report Mensili aggiornati.

TRADE-MKTG HORECA

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Il canale di sviluppo di tutte le nostre attività promozionali e di co-mktg con l’Industria è l’HORECA. In fase di negoziazione e rinnovo contrattuale si definiscono i calendari delle promozioni per prodotto o cluster di prodotto, vengono realizzati i supporti grafici e messi a disposizione degli associati per l’eventuale utilizzo cartaceo e/o elettronico per le piattaforme web e social. La sede da sempre si occupa anche di seguire la realizzazione, in caso di necessità, di cataloghi aziendali, brochure e menu per i clienti dei soci.

Per consultare la promo del mese in corso, o per le promo archiviate, cliccare qui sotto.

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FORYOU – INCENTIVAZIONE FdV RASNA

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Dal 2020 abbiamo attivato la gara di incentivazione forza vendita Rasna For You. Gli agenti di ogni nostro associato potranno accedere alla promozione For You registrandosi al portale attraverso credenziali fornite in prima istanza dalla sede e che poi ciascuno potrà variare.
Ogni Venditore/Agente acquisirà un punteggio legato alla vendita di prodotto in promozione durante l’anno e potrà visualizzare mensilmente sulla piattaforma il proprio stato di avanzamento dei punteggi, al fine del riscatto dei punti/premio che possono essere richiedibili entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno successivo.

Per consultare la ForYou del periodo in corso, fare click qui sotto.

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