
Diageo ha pubblicato il 6 maggio 2026 il trading statement relativo al terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2026, chiuso al 31 marzo. Il colosso britannico degli spirits, casa di marchi come Johnnie Walker, Smirnoff, Don Julio, Tanqueray, Baileys e Guinness, ha archiviato un trimestre di crescita organica modesta (+0,3%) ma con una marcata polarizzazione tra le aree: bene Europa, America Latina e Africa, ancora in difficoltà il Nord America e l’Asia Pacifico.

Le vendite reported (cioè il dato finale che entra nel bilancio) si sono attestate a 4,477 miliardi di dollari, in crescita del +2,3% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, sostenute da un effetto contabile positivo legato all’iperinflazione nei mercati sudamericani. La crescita organica si è invece fermata al +0,3%, con volumi a +0,4% e price/mix sostanzialmente piatto a -0,1%.
Sul fronte borsistico, la reazione del mercato è stata decisamente positiva: il titolo DGE quotato al London Stock Exchange ha chiuso la giornata del 6 maggio a 1.568,8 GBX, in rialzo del +6,34%, con un guadagno mensile dell’+11,86%. Da inizio anno il titolo resta tuttavia in territorio negativo (-2,04%), a testimonianza del lungo percorso di recupero che attende il gruppo.
Il commento di Sir Dave Lewis
Il numero uno di Diageo, Sir Dave Lewis, alla guida del gruppo da gennaio 2026 dopo aver sostituito Debra Crew, ha commentato: “Siamo soddisfatti della forte crescita registrata in Europa, LAC e Africa. Il Nord America resta la nostra sfida più grande, dove le condizioni di mercato sono deboli e la nostra offerta deve diventare più competitiva. Sono già in corso azioni per affrontare questo problema. Il lavoro di ridisegno della nuova strategia e la costruzione di un modello operativo più competitivo stanno procedendo bene. Siamo in linea con i tempi per condividere lo Strategy Update con gli azionisti il prossimo 6 agosto, in occasione della pubblicazione dei risultati dell’intero esercizio fiscale 2026”.

Lewis ha confermato la guidance per l’intero esercizio fiscale 2026: vendite organiche in calo del 2-3%, utile operativo organico stabile o in lieve crescita, free cash flow a 3 miliardi di dollari.
Nord America in profondo rosso, USA Spirits a -15,4%
Il Nord America, che pesa per il 38% delle vendite del gruppo, ha registrato un calo organico delle vendite del -9,4%. Il segmento US Spirits ha perso il 15,4%, con la tequila in forte calo per pressione competitiva e debolezza di categoria. Il confronto è stato penalizzato dal Q3 dell’anno scorso, quando i distributori avevano anticipato gli ordini in vista dei dazi USA. In controtendenza il Diageo Beer Company USA, che cresce del +9,1% trainato da Smirnoff RTD e Guinness.
Europa a +8,8% con Guinness, exploit di Latam e Africa
L’Europa (23% delle vendite) cresce dell’+8,8% organico, guidata da Guinness in Gran Bretagna e Irlanda con vendite a doppia cifra, e da Johnnie Walker in forte crescita in Medio Oriente, Nord Africa e Turchia.
L’America Latina e Caraibi (LAC, 11% delle vendite) mette a segno il +16,2%, beneficiando degli ordini anticipati dai distributori in vista dei Mondiali di Calcio FIFA e del posizionamento favorevole della Pasqua, con il Brasile trainante e gli RTD spinti da Smirnoff Ice.
L’Africa (8% delle vendite) chiude il miglior trimestre regionale al +17,1%, con crescita a doppia cifra in tutta la regione, Sudafrica in evidenza e Kenya Cane, Serengeti e Smirnoff Ice sugli scudi.
Asia Pacifico frenata dalla Cina
L’Asia Pacifico (18% delle vendite) chiude a -0,8% organico, zavorrata dalla persistente debolezza dei Chinese white spirits (CWS, i distillati bianchi tradizionali cinesi come il baijiu), in calo a doppia cifra per restrizioni di mercato. In India l’aumento delle accise nel Maharashtra ha penalizzato il dato locale, mentre Guinness cresce a doppia cifra grazie al nuovo modello di produzione su licenza.
Cessioni in corso: RCB venduta, EABL in chiusura
Sul fronte della razionalizzazione del portafoglio, United Spirits Limited (USL, controllata indiana di Diageo) ha annunciato il 24 marzo 2026 la vendita della squadra di cricket Royal Challengers Bengaluru (RCB), mentre la dismissione della partecipazione in East African Breweries (EABL) verso Asahi Group Holdings, già annunciata a febbraio scorso, è attesa in chiusura nel secondo semestre del 2026. Operazioni che supporteranno la riduzione del debito e la flessibilità finanziaria.
Il programma di efficienza Accelerate procede secondo i piani: a fine fiscal 2026 sono attesi risparmi per circa 300 milioni di dollari.
Fonte: beverfood.com


